Stickpack

 È  un integratore alimentare ProBiotico – Simbiotico a base di:

Prodotto senza glutine.

Dotato, come tutti i prodotti Microfarma, di certificazione GMP (good manufacturing practice).

Integratore in confezione da 14 stick monodose orosolubile.

In questa formulazione l’integratore risulta assai completo ed efficace, non solo perché grazie ai due probiotici si ha copertura ed azione su tutto il tratto enterico (lactobacillus rhamnosus colonizza la parte iniziale intestinale, bifidobacterium il colon, parte finale) ma anche perché prevede l’integrazione di inulina. È un integratore alimentare con probiotici e prebiotico, quindi un simbiotico.

Riprendendo la definizione del ministero della salute:

Il termine probiotico è riservato a quei microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo.
Per alimenti/integratori con probiotici si intendono quegli alimenti che contengono, in numero sufficientemente elevato, microrganismi probiotici vivi e attivi, in grado di raggiungere l’intestino, moltiplicarsi ed esercitare un’azione di equilibrio sulla microflora intestinale mediante colonizzazione diretta. Si tratta quindi di alimenti in grado di promuovere e migliorare le funzioni di equilibrio fisiologico dell’organismo attraverso un insieme di effetti aggiuntivi rispetto alle normali attività nutrizionali.
La definizione di prebiotico è riservata alle sostanze non digeribili di origine alimentare che, assunte in quantità adeguata, favoriscono selettivamente la crescita e l’attività di uno o più batteri già presenti nel tratto intestinale o assunti insieme al prebiotico.

Con alimenti/integratori con prebiotici ci si riferisce a quegli alimenti che contengono in quantità adeguata, molecole prebiotiche in grado di promuovere lo sviluppo di gruppi batterici utili all’uomo.
Un alimento/integratore con simbiotico contiene sia probiotici che prebiotici.”

https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1426&area=Alimenti%20particolari%20e%20integratori&menu=integratori

Per quanto riguarda la trattazione sui probiotici del microbiotic si rimanda all’articolo precedente, nel link di seguito

https://microfarma.net/microbiotic/

Riassumiamo dicendo che:

  • Il Lactobacillus Rhamnosus GG 53103 è il probiotico con maggiore letteratura a suo carico ed è fortemente raccomandato da ESPGHAN. Questo ha numerosi usi e benefici per l’organismo, in particolare sul sistema digestivo. Gli antibiotici possono disturbare il microbiota, alterando l’equilibro, il che può provare sintomi digestivi come la diarrea correlata agli antibiotici AAD. L. GG previene, riducendo il rischio di insorgenza, ed allevia questo quadro che, per quanto possa apparire innocuo, porta a perdita di liquidi e disidratazione. Inoltre, l’assunzione del probiotico già durante e dopo uso dell’antibiotico aiuta a ripristinare i batteri intestinali “buoni” poiché spesso i farmaci li uccidono indifferentemente a quelli nocivi. Si può dire che questo probiotico è un facilitatore nel senso che favorisce la funzionalità di altre specie batteriche residenti nell’intestino. Da loro deriva anche un migliore stato generale del sistema immunitario. Ha un ruolo anche per quanto riguarda IBS, nella diarrea acuta da rotavirus, nelle infezioni nosocomiali e nei dolori addominali ricorrenti nel bambino. Molti studi ne dimostrano efficacia nella risoluzione di altri problemi intestinali, nelle patologie respiratorie ed in alcune affezioni dermatologiche .
  • Bifidobacterium BB06 è un importante batterio benefico presente nel colon degli adulti in buona salute e dei bambini che siano stati allattati al seno. I fermenti vivi favoriscono l’equilibrio della flora intestinale. È in grado di supportare crescita di altri elementi del microbiota intestinale, mentre contrasta i patogeni andando a competere contro di essi (e. coli, enterobacter) , gli stessi che sono implicati in malattie gastrointestinali. In aggiunta porta ad una riduzione dell’infiammazione intestinale in casi di colite ed allevia i sintomi di alcune intolleranze alimentari. Infine, interagendo con il sistema immunitario lo rafforza, sostenendo le difese immunitarie.

 

L’elemento ingrediente discriminante dello stickpack che lo rende non solo un integratore alimentare probiotico ma anche prebiotico, quindi simbiotico, è l’inulina.  Il simbiotico per definizione è quell’integratore che contiene sia probiotico, nella fattispecie bifidobacterium e lactobacillus, sia prebiotico, qui l’inulina.

Si dice prebiotico quella sostanza non digeribile che, assunta in quantità adeguata, favorisce selettivamente la crescita, l’azione ed attività di uno o più batteri benefici già presenti o assunti come probiotico.

L’inulina presenta tutte caratteristiche idonee per essere definita tale. E’ una fibra solubile, composta da lunghe catene di fruttosio. Nonostante, come tutte le fibre, risulti indigeribile per l’uomo, essa possiede proprietà nutraceutiche davvero interessanti. Infatti, una volta ingerita inulina, questa transita nel tratto gastrointestinale, continua il proprio percorso finchè non staziona e fermenta. A questo punto la fermentazione dell’inulina porta ad una modificazione della microflora intestinale in favore di alcuni batteri che esplicano effetti positivi per la salute.

Ha la capacità di favorire la digestione e regolarizzare la funzionalità intestinale. Un aspetto interessantissimo è la capacità bifidogenica, vale a dire di elevare elettivamente la percentuale di bifidobacterium nella flora microbica intestinale , diminuendo contemporaneamente la densità di batteri nocivi. Per questo appartiene alla classe dei prebiotici, integratori alimentari non digeribili che stimolano la proliferazione di batteri benefici. In particolare l’inulina viene utilizzata come fonte nutritiva dai batteri “buoni” , che si moltiplicano contrastando ed antagonizzando quelli patogeni.  Si può dire che sostiene la vitalità e la funzionalità del microbiota.

Questo viene sottolineato nel seguente articolo:

The effects of inulin on gut microbial composition: a systematic review of evidence from human studies

Quentin Le Bastard 1 2Guillaume Chapelet 1 3François Javaudin 1 2Didier Lepelletier 1 4Eric Batard 1 2Emmanuel Montassier 5 6 7

 C’è l’impatto dell’inulina sulla composizione del microbiota intestinale umano. I progressi nelle tecnologie ad alto rendimento consentono la valutazione dei microbiomi associati all’uomo in termini di diversità e composizione tassonomica o funzionale e possono identificare i cambiamenti in risposta ad una specifica integrazione. Quindi per comprendere gli effetti dell’inulina sul microbioma intestinale si è utilizzato il seguente metodo: una revisione sistematica di studi sull’uomo, ricercando su database medline, embase, web of science (…) fino a marzo 2019. Il risultato che ne deriva è il constatare che il cambiamento più consistente risiede nell’aumento del bifidobacterium. Da taluni studi, comunque, è emerso altresì un incremento relativo di anaerostipes, faecalibacterium e lactobacillus, mentre un decremento di bacteroides post integrazione di inulina. In conclusione : questo studio ha valutato positivamente le prove degli effetti della supplementazione di inulina sul microbioma intestinale umano.

Il tubo digerente del neonato viene rapidamente colonizzato, sin da subito dopo la nascita. Il tipo di alimentazione potrebbe influenzare significativamente tale processo di colonizzazione. Il prebiotico come l’inulina avendo un effetto bifidogenico emula il latte umano. Numerosi studi suggeriscono l’assunzione durante la prima infanzia.

In virtù di questi meccanismi di azione, integratori probiotici, microbiotic stesso, vengono potenziati con l’inulina, proprio con il fine di amplificare l’effetto e fornire un substrato alla flora batterica intestinale.

Oltre all’attività prebiotica, all’inulina attualmente vengono attribuite anche altre proprietà:

  • Migliora l’alvo, grazie ad un effetto formante massa; aumento della massa fecale e del numero di evacuazioni. Riduce la formazione di gas . Negli individui con costipazione è stato riportato che l’integrazione di inulina è associata ad un aumento significativo della frequenza delle feci.
  • Incrementa l’assorbimento intestinale di minerali come calcio e magnesio,
  • È utile nel ridurre il rischio di ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperglicemia. Per questo è adatta anche nell’alimentazione del soggetto diabetico.
  • Svolge attività protettive nei confronti di patologie tumorali come il carcinoma del colon. La produzione di metaboliti tossici può essere ridotta aumentando la quota parte di microflora più sana, che pertanto compete con i batteri nocivi per ridurre i livelli di tossine e sostanze cancerogene.
  • Interviene anche nella regolazione dell’asse microbiota-intestino-cervello, così come dimostrato da un recentissimo studio scientifico eseguito da un gruppo di ricercatori in Belgio e pubblicato sulla rivista Nature (The role of short-chain fatty acids in microbiota-gut-brain communicationDalile B1, Van Oudenhove L1, Vervliet B2, Verbeke K . Dunque, uno dei principali metaboliti prodotto dalla fermentazione dell’inulina è rappresentato dagli acidi grassi a catena corta (SCFA) , i quali sono coinvolti in alcuni processi psicologici, affettivi e cognitivi (addirittura in alcuni studi condotti su animali si hanno evidenze dirette tra gli acidi grassi a corta catena e la modulazione dei disordini psichiatrici).

 

Microbiotic è, quindi, l’integratore ideale per mantenere o ripristinare l’equilibrio intestinale, condizione fondamentale per il benessere dell’intero organismo. Recenti studi hanno sottolineato l’importanza del prendersi cura del proprio intestino, che viene visto come un “secondo cervello”.

Sitografia :

[Inulin–potential prebiotic]

Zdenka B Sokiić 1Jasmina KnezevićMiroslav M Vrvić

 

Inulin-type prebiotics–a review: part 1

Greg Kelly

 

Inulin: Properties, health benefits and food applications

Muhammad Shoaib 1Aamir Shehzad 2Mukama Omar 3Allah Rakha 4Husnain Raza 5Hafiz Rizwan Sharif 6Azam Shakeel 4Anum Ansari 4Sobia Niazi 5

 

The prebiotic inulin as a functional food – a review

C-H Fan 1J-H CaoF-C Zhang

 

Functional and therapeutic potential of inulin: A comprehensive review

Waqas Ahmed 1Summer Rashid 2

 

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