L’immunostimulante fitoterapico contro le affezioni respiratorie COVID-19 incluso

Merita un approfondimento il sambuco, essendo questo un ingrediente dal valore fitoterapico da cui derivano i potenziali usi e benefici.

Nel sito del Ministero della Salute si legge: “Le proprietà terapeutiche di molte piante, funghi o licheni sono tradizionalmente note agli uomini che frequentemente le hanno utilizzate come “erbe curative”. Tuttavia, le tecniche della moderna medicina hanno permesso di individuare i medicinali fitoterapici veri e propri, distinti dai prodotti di erboristeria e dalle erbe semplici. I medicinali fitoterapici sono tutti quei medicinali il cui principio attivo è una sostanza vegetale. Questi medicinali sono stati ufficialmente approvati dall’AIFA, che ne ha verificato la loro qualità, efficacia e sicurezza, e sono venduti esclusivamente nelle farmacie, alcuni dietro presentazione di ricetta medica ed altri come medicinali senza obbligo di prescrizione o medicinali da banco.”   

https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?area=farmaci&id=3617&menu=med

 

Quindi, iniziamo ad analizzare il sambuco, tra l’altro fitoterapico cardine di un nostro prodotto (microimmuno).

Il nome scientifico è Sambucus nigra L. , appartenente alla famiglia delle Adoxaceae.

Trattasi di un arbusto alto diversi metri che assume l’aspetto caratteristico “a doccia”, che lo rende facilmente distinguibile anche durante il periodo invernale. Le foglie sono picciolate, composte da 5-7 foglioline dentellate lungo il margine, caratterizzate per avere un odore sgradevole. Di contro i fiori, che sbocciano verso aprile-maggio, emanano un forte profumo dolciastro. Sono riuniti in un ampio corimbo al termine dei rami, la corolla è formata da petali bianco giallastri.  Infine i frutti, che si vedono ad agosto, sono drupe nero violacee lucenti.

Si trova ai margini dei boschi, cresce spontaneamente in tutta Italia.

Non va confuso con il sambucus ebulus, l’ebbio, che potrebbe infatti sembrare simile (trattasi d’altronde dello stesso genere).

Costituenti chimici:

  • Flavonoidi (sambucina)
  • Saponine
  • Triterpeni
  • Mucillagini
  • Polifenoli
  • Glucosidi
  • Acidi grassi
  • Colina
  • Alcaloidi

I costituenti chimici attivi sono: flavonoidi, sambucina,rutina, isoquercitina, astragalina, campferolo, olio essenziale, acidi grassi, tannino (nella corteccia), emulsina, invertina, benaldeide (nelle foglie), colina, mucillagine, malato, acido valerianico, acido tartarico (nei fiori), antocianine, acido citrico, acetato, saponine, triterpeni, mucillagini, polifenoli, glucosidi, resine, alcaloidi. Tutte queste parti contribuiscono all’uso fitoterapico della pianta sia come antiinfiammatorio sia come diaforetico e sia come diuretico. Proprio questi costituenti sono responsabili dei vari effetti benefici espletati.

 

PROPRIETA’

Il sambuco viene utilizzato in campo fitoterapico per molteplici attività.  Ogni parte del sambuco, dai frutti alle foglie, è sfruttata in campo fitoterapico per lenire alcuni disturbi e per prevenirne la comparsa. Innanzitutto sono state indagate le potenziali proprietà antinfiammatorie, già attribuitegli dalla medicina popolare. Da alcune ricerche condotte in vitro è emerso che gli estratti di fiori e foglie di sambuco sono in grado di inibire la secrezione di citochine e di ridurre l’attività delle interleuchine e del fattore di necrosi tumorale (TNF), tutte sostanze coinvolte nei processi flogistici e nella risposta immunitaria. Da uno studio i ricercatori della Justus Liebig University di Giessen in Germania, hanno notato come alcuni microrganismi patogeni possono essere efficacemente combattuti proprio con il sambuco. Si può considerare dunque una sorta di antibiotico naturale in grado di bloccare la crescita dei batteri fino al 70%. In particolare la sua azione si è evidenziata nei confronti dello Streptococcus pyogenes e della Catarrhalis Branhamella, responsabili di diverse infezioni alle vie respiratorie.

Questa sostanza naturale è volta a rafforzare e sostenere il sistema immunitario, pertanto funge da immunostimolante. Gli immunostimolanti sono quelle sostanze che, come lascia intendere il nome stesso, vanno a stimolare il sistema immunitario. Il che è molto vantaggioso nel bambino che ancora dispone di un sistema immunitario non del tutto maturo. Viene utilizzato contro le infezioni virali, contro il virus del raffreddore o influenza.

Linteresse scientifico verso il fitoterapico si è molto intensificato negli ultimi anni e gli approfondimenti sui suoi meccanismi d’azione si sono moltiplicati, in particolare nei tempi più recenti, segnati dalla lotta al Covid-19, in cui il sambucus nigra è stato spesso al centro di studi clinici in forza delle sue proprietà antivirali. Nell’epoca in cui tutto il mondo sta affrontando una pandemia e fa i conti con il COVID-19, è “meglio prevenire che curare”. 

In aggiunta con il ritorno del clima più freddo, i virus ricominciano a circolare (Corona virus compreso). Tramite l’immunostimolazione si più rinforzare il sistema immunitario, trovandosi più pronti a fronteggiare i malanni stagionali; l’integrazione di questo fitoterapico è la scelta giusta.

Il sambuco svolge un’azione antibatterica e antivirale insieme, utile a curare i sintomi da raffreddamento, oltre a sostenere le difese immunitarie. In particolare, recenti studi scientifici evidenziano che è in grado di ridurre notevolmente la proliferazione batterica oltre che impedire l’aggressione delle cellule da parte di virus patogeni.

Il sambuco è dotato di proprietà diaforetiche, ossia è in grado di aumentare la sudorazione corporea. È proprio per questo motivo che viene utilizzato nel trattamento di febbre, infatti attraverso l’aumento della sudorazione favorisce l’eliminazione delle tossine e l’abbassamento della temperatura corporea, così riduce la febbre. In virtù di ciò è considerato un buon antinfluenzale cui si aggiunge un meccanismo depurativo.

Inoltre da altri studi è emerso che svolge la sua attività benefica anche attraverso un aumento della secrezione bronchiale. Ha proprietà espettorante e decongestionante. Sfiamma le mucose, fluidifica ed espelle il muco in eccesso. È un alleato per la decongestione nasale.

Viene impiegato per il trattamento di affezioni delle vie respiratorie, sia di raffreddore e tosse sia di infiammazioni quali bronchiti e laringiti.  Si è visto che i fiori e le foglie di sambuco sono efficaci nel diminuire l’intensità e la durata del raffreddore. In generale possiamo dire che è utile per contrastare le malattie da raffreddamento dalle riniti alle sinusiti.

È molto ricco di sostanze antiossidanti come i flavonoidi, che mantengono il corretto funzionamento del sistema immunitario e combattono lo stress ossidativo.

I flavonoidi contenuti nel Sambucus nigra sono vasodilatatori pertanto si migliora la circolazione sanguigna.

La stessa pianta è anche un diuretico. Nella medicina popolare viene sfruttata nel contesto di trattamenti purificanti per l’organismo e diete dimagranti. Vanta proprietà detossificanti, favorisce la regolarità intestinale ed è per questo un rimedio alla stitichezza.

Altresì trova impiego per contrastare infiammazioni e gonfiore della cute. È in grado di attenuare le infiammazioni della pelle, gli ascessi dentali e i dolori di natura reumatica.

È emolliente.

Per riassumere le sue proprietà sono:

  • Antinfiammatoria
  • Immunostimolante
  • Antiossidante
  • Diaforetica
  • Emolliente
  • Espettorante
  • Diuretica

APPROFONDIMENTI  

  • An evidence-based systematic review of elderberry and elderflower (Sambucus nigra) by the Natural Standard Research Collaboration

Catherine Ulbricht 1Ethan BaschLisa CheungHarley GoldbergPaul HammernessRichard IsaacKarta Purkh Singh KhalsaAviva RommIdalia RychlikMinney VargheseWendy WeissnerRegina C WindsorJayme Wortley

Una revisione sistematica basata sull’evidenza di sambuco e fiori di sambuco (Sambucus nigra) da parte della Natural Standard Research Collaboration consolida i dati di sicurezza ed efficacia disponibili nella letteratura scientifica utilizzando un razionale di classificazione convalidato e riproducibile. Questo articolo include analisi scritte e statistiche degli studi clinici, oltre a una raccolta di opinioni di esperti, precedenti folcloristici, storia, farmacologia, cinetica/dinamica, interazioni, effetti avversi, tossicologia e dosaggio.

  • Bioactive properties of Sambucus nigra as a functional ingredient for food and pharmaceutical industry

Karolina Młynarczyk 1Dorota Walkowiak-Tomczak 1Grzegorz P Łysiak 2

Il sambuco nero europeo si trova naturalmente nella maggior parte dell’Europa ed è stato introdotto in varie parti del mondo per la produzione di frutta e fiori. Il sambuco è ricco di sostanze nutritive, come carboidrati, proteine, grassi, acidi grassi, acidi organici, minerali, vitamine e oli essenziali. Il sambuco contiene anche glicosidi cianogenici potenzialmente tossici. I polifenoli, noti per la loro attività di scavenging (antiossidante) dei radicali liberi, sono il gruppo più importante di composti bioattivi presenti nella bacca di sambuco in concentrazioni relativamente elevate. L’elevata attività antiossidante dei frutti e dei fiori di sambuco è associata alle loro proprietà terapeutiche. Il sambuco è stato a lungo utilizzato nella medicina popolare come agente diaforetico, antipiretico e diuretico. Negli ultimi anni è stato inoltre riscontrato che possiede proprietà antibatteriche, antidepressive, antivirali e antitumorali e ipoglicemizzanti, e riduce la concentrazione di grasso corporeo e lipidi. Per le sue proprietà salutari e sensoriali, il sambuco viene utilizzato principalmente nell’industria alimentare e farmaceutica.

  • Black elderberry (Sambucus nigra) supplementation effectively treats upper respiratory symptoms: A meta-analysis of randomized, controlled clinical trials

Jessie Hawkins 1Colby Baker 2Lindsey Cherry 2Elizabeth Dunne 2

I sintomi delle vie respiratorie superiori sono spesso trattati con farmaci da banco, antibiotici e farmaci antivirali. A causa delle preoccupazioni per la sicurezza e l’efficacia, è richiesta una soluzione alternativa. Il sambuco nero (Sambucus nigra) è stato usato per trattare i sintomi del raffreddore e dell’influenza, ma non ci sono studi o meta-analisi su larga scala. Questa meta-analisi quantifica gli effetti della supplementazione di sambuco e valuta i moderatori, incluso lo stato vaccinale e la patologia sottostante. Questa analisi ha incluso un totale di 180 partecipanti e valuta i moderatori come lo stato di vaccinazione e la causa dei sintomi delle vie respiratorie superiori. È stato riscontrato che l’integrazione con il sambuco riduce sostanzialmente i sintomi delle vie respiratorie superiori. La sintesi quantitativa degli effetti ha prodotto una grande dimensione media dell’effetto. Questi risultati rappresentano un’alternativa all’uso improprio di antibiotici per i sintomi delle vie respiratorie superiori dovuti a infezioni virali e un’alternativa potenzialmente più sicura ai farmaci da prescrizione per i casi di routine del comune raffreddore e dell’influenza.

  • The effects of Sambucus nigraberry on acute respiratory viral infections: A rapid review of clinical studies

Joanna Harnett 1 2Kerrie Oakes 3 4Jenny Carè 1Matthew Leach 5Danielle Brown 2 6Holger Cramer 7Tobey-Ann Pinder 3Amie Steel 2 5Dennis Anheyer 7

Breve panoramica: collettivamente le prove ottenute da cinque studi clinici condotti su 936 adulti indicano che le preparazioni monoerboristiche di Sambucus nigra L. berry (S.nigra), se assunte entro 48 ore dall’inizio dell’infezione virale respiratoria acuta, possono ridurre il durata e gravità dei sintomi comuni del raffreddore e dell’influenza negli adulti. Al momento non ci sono prove a sostegno dell’uso della bacca di S.nigra per il trattamento o la prevenzione di COVID-19. Dato il corpo di prove provenienti da studi preclinici che dimostrano gli effetti antivirali della bacca di S.nigra, insieme ai risultati degli studi clinici che coinvolgono infezioni virali dell’influenza inclusi in questa recensione, la ricerca preclinica che esplora i potenziali effetti della bacca di S.nigra su COVID-19 sono incoraggiati.

Verdetto: le prove incluse in questa revisione derivano principalmente da studi clinici che coinvolgono partecipanti adulti e che esaminano l’uso a breve termine di formulazioni commerciali di bacche di S.nigra per un massimo di 16 giorni. I risultati degli studi inclusi suggeriscono che le preparazioni mono-erboristiche di bacche di S.nigra (in formulazione di estratto o pastiglia) possono ridurre i sintomi di tipo influenzale, inclusi febbre, mal di testa, congestione nasale e secrezione mucosa nasale negli adulti, se assunti entro le prime 48 ore di insorgenza dei sintomi. Entro 2-4 giorni dal trattamento con S.nigra, la maggior parte dei partecipanti adulti ha sperimentato una significativa riduzione dei sintomi, in media del 50%. Le prove sull’efficacia della bacca di S.nigra sul sintomo della tosse e sulla necessità/uso di medicinali (inclusi gli antibiotici) per il trattamento delle infezioni respiratorie acute sono attualmente poco chiare e incoerenti. Gli eventi avversi sono stati rari e non sono stati segnalati eventi gravi. Gli eventi avversi, riportati in due studi, erano più comuni nei farmaci di confronto che nei trattamenti. Al momento non ci sono prove scientifiche affidabili o sufficienti a sostegno dell’uso di S.nigra in donne in gravidanza o in allattamento.

  • A Review of the Antiviral Properties of Black Elder (Sambucus nigra L.) Products

Randall S Porter 1Robert F Bode 

Astratto Il sambuco nero (Sambucus nigra L.) ha una lunga storia etnobotanica in molte culture disparate come trattamento per l’infezione virale ed è attualmente una delle piante medicinali più utilizzate al mondo. Fino a tempi recenti, tuttavia, mancava una ricerca scientifica sostanziale sulle sue proprietà antivirali. Qui, valutiamo lo stato dell’attuale ricerca scientifica sull’uso dell’estratto di sambuco e dei prodotti correlati come antivirali, in particolare nel trattamento dell’influenza, nonché il loro impatto sulla sicurezza e sulla salute degliintegratori alimentari. Sebbene l’entità degli effetti antivirali del sambuco nero non sia ben nota, in questi estratti sono state dimostrate proprietà antivirali e antimicrobiche e la sicurezza si riflette nell’approvazione della Food and Drug Administration degli Stati Uniti come generalmente riconosciuta come sicura. Un deficit di studi che confrontano questi prodotti di S. nigra con i farmaci antivirali standard rende attualmente impraticabili raccomandazioni informate e dettagliate per l’uso degli estratti di S. nigra nelle applicazioni mediche. Copyright © 2017 John Wiley & Sons, Ltd.

  • Elderberry Supplementation Reduces Cold Duration and Symptoms in Air-Travellers: A Randomized, Double-Blind Placebo-Controlled Clinical Trial

Evelin Tiralongo 1 2Shirley S Wee 3 4Rodney A Lea 5

I viaggi aerei intercontinentali possono essere stressanti, soprattutto per la salute respiratoria. Le bacche di sambuco sono state utilizzate tradizionalmente, e in alcuni studi osservazionali e clinici, come agenti di supporto contro il comune raffreddore e l’influenza. Questo studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 312 passeggeri di classe economica che viaggiano dall’Australia verso una destinazione d’oltremare mirava a indagare se un estratto standardizzato di sambuco filtrato a membrana (Sambucus nigra L.) ha effetti benefici sul fisico, soprattutto respiratorio e mentale Salute. Gli episodi di raffreddore, la durata e i sintomi del raffreddore sono stati annotati in un diario giornaliero e valutati utilizzando il punteggio di Jackson. I partecipanti hanno anche completato tre sondaggi contenenti domande sui sintomi delle vie respiratorie superiori (WURSS-21) e sulla qualità della vita (SF-12) al basale, appena prima del viaggio e 4 giorni dopo il viaggio. La maggior parte degli episodi di raffreddore si è verificata nel gruppo placebo (17 contro 12), tuttavia la differenza non era significativa (p = 0,4). I partecipanti al gruppo placebo hanno avuto una durata significativamente più lunga dei giorni di episodio freddo (117 contro 57, p = 0,02) e anche il punteggio medio dei sintomi in questi giorni è stato significativamente più alto (583 contro 247, p = 0,05). Questi dati suggeriscono una significativa riduzione della durata e della gravità del freddo nei viaggiatori aerei. Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questo effetto e per valutare i benefici per la salute fisica e mentale del sambuco.

  • Sambucus Nigra Extracts-Natural Antioxidants and Antimicrobial Compounds

Anna Przybylska-Balcerek 1Tomasz Szablewski 2Lidia Szwajkowska-Michałek 1Dariusz Świerk 3Renata Cegielska-Radziejewska 2Zbigniew Krejpcio 4Elżbieta Suchowilska 5Łukasz Tomczyk 2Kinga Stuper-Szablewska 1

A causa delle proprietà salutari dei frutti di sambuco, che derivano dalla loro ricca composizione chimica, questa materia prima è ampiamente utilizzata in erboristeria e nell’industria alimentare. Lo scopo dello studio era di dimostrare l’attività antibatterica degli estratti di frutti di sambuco. La ricerca ha mostrato che il contenuto di acidi fenolici e flavonoidi negli estratti ne determinava l’attività antibatterica. I seguenti acidi fenolici erano predominanti: acido clorogenico, acido sinapico e acido t-cinnamico. Il loro contenuto medio era rispettivamente di 139,09, 72,84, 51,29 mg/g di estratto. Rutina e quercetina (il loro contenuto medio era rispettivamente di 1105,39 e 306,6 mg/g di estratto) erano i flavonoidi dominanti. La ricerca ha mostrato che gli estratti di polifenoli di sambuco hanno mostrato attività contro ceppi di batteri selezionati nell’intervallo di concentrazione dello 0,5-0,05%. I seguenti batteri erano i più sensibili agli estratti: Micrococcus luteus, Proteus mirabilis, Pseudomonas fragii ed Escherichia coli. Tra i composti in analisi, l’apigenina, il kaempferolo e gli acidi ferulico, protocatechuico e p-cumarinico hanno avuto la maggiore influenza sull’elevata attività antibatterica degli estratti di sambuco. I risultati delle analisi microbiologiche e chimiche della composizione degli estratti sono stati analizzati statisticamente per indicare i composti bioattivi di maggior significato antimicrobico.

  • Sambucus nigra L. leaves inhibit TNF-α secretion by LPS-stimulated human neutrophils and strongly scavenge reactive oxygen species

Weronika Skowrońska 1Sebastian Granica 2Monika E Czerwińska 3Ewa Osińska 4Agnieszka Bazylko 

Rilevanza etnofarmacologica: le foglie di Sambucus nigra (bacca di sambuco) venivano utilizzate nella medicina popolare per curare infiammazioni cutanee, ulcere, ustioni o foruncoli, nonché per curare ferite, comprese quelle infette e croniche. Per secoli, le foglie di sambuco sono state utilizzate principalmente nell’Europa orientale e meridionale, nonché nell’Asia occidentale.

Scopo dello studio: Lo studio si proponeva di indagare l’attività antinfiammatoria e antiossidante di quattro diversi estratti, come quello acquoso ed etanolico preparati a temperatura ambiente e il punto di ebollizione del solvente, dalle foglie di sambuco.

Materiali e metodi: è stato studiato l’effetto degli estratti sia sulla secrezione di citochine (TNF-α, IL-1β e IL-8) che di specie reattive dell’ossigeno (ROS) da parte dei neutrofili stimolati con prodotti derivati ​​​​da batteri. La citotossicità degli estratti è stata analizzata mediante colorazione con ioduro di propidio misurato mediante citometria a flusso. L’attività antinfiammatoria degli estratti è stata anche studiata attraverso la loro influenza sull’attività della lipossigenasi. Le proprietà antiossidanti, compreso lo scavenging dell’anione superossido, del perossido di idrogeno, dell’ossido nitrico e del radicale 2,2-difenil-1-picrylidrazyl, sono state studiate in sistemi privi di cellule. Il contenuto totale di composti fenolici è stato testato utilizzando il reattivo Folin-Ciocalteu. La determinazione qualitativa e quantitativa del contenuto di singoli acidi fenolici e flavonoidi è stata eseguita rispettivamente con il metodo HPLC-DAD-MSn e HPLC-DAD.

Risultati: gli estratti di foglie di sambuco si sono rivelati in grado di influenzare la risposta infiammatoria dei neutrofili inibendo la secrezione di TNF-α e ROS. Gli estratti etanolici e acquosi a una concentrazione di 50 μg × mL-1 riducono la secrezione di TNF-α rispettivamente di circa il 40% e il 10%. La secrezione di ROS è stata ridotta di circa il 50% per tutti gli estratti a una concentrazione di 5 μg × mL-1. Tutti gli estratti sono stati in grado di inibire l’attività della lipossigenasi. Gli estratti etanolici erano caratterizzati da un maggior contenuto di composti fenolici e da una maggiore attività antiossidante, soprattutto nei confronti dell’ossido nitrico, rispetto agli estratti acquosi.

Conclusioni: La nostra ricerca ha confermato che le foglie di sambuco sono un materiale vegetale con attività antinfiammatoria, soprattutto contro le specie reattive dell’ossigeno, e una fonte potenzialmente ricca di antiossidanti. Le analisi preliminari eseguite in questo studio potrebbero essere il primo passo per confermare l’uso tradizionale delle foglie di sambuco per alleviare l’infiammazione.

La letteratura a proposito ha riportato in età pediatrica evidenze migliori rispetto ad altro fitoterapico quale Echinacea.

Quando il sambuco viene utilizzato a fini terapeutici è bene utilizzarlo in quantità ben definite e standardizzate in modo tale che così si conosce la quantità esatta di sostanza attiva che si sta assumendo. Tale quantità è solitamente riportata sul foglietto illustrativo. In pratica: da usare in linea con le dosi indicate.

CONTROINDICAZIONI

Va evitata l’assunzione di sambuco in caso di ipersensibilità, allergia.

Se assunto in dosi eccessive può dare nausea e vomito.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE

L’integrazione di sambuco potrebbe interferire con la somministrazione concomitante di diuretici, poiché potrebbe verificarsi una sommazione degli effetti, e con l’assunzione concomitante di ferro, poiché i tannini presenti potrebbero chelare il metallo. Inoltre il sambuco in quanto immunostimolante, andando ad aumentare l’attività del sistema immunitario, potrebbe influenzare l’attività di farmaci immunosoppressori

CURIOSITA’

Il sambuco si ritrova anche nelle tradizioni antiche; in Germania era chiamato “l’albero di Holda”, una fata del folklore che vi abitava, in Inghilterra si narrava che non fosse un arbusto qualsiasi ma una strega che aveva assunto le sembianze di una pianta. In generale prevalevano le credenze positive, che ne esaltavano le proprietà magiche e benefiche, tanto che fino all’inizio del secolo i contadini tedeschi si levavano il cappello come segno di grande rispetto, quando lo incontravano nel loro cammino, ed era sempre presente vicino ai monasteri ed alle case perché si diceva che proteggesse.

In conclusione il Sambucus nigra risulta essere una pianta ricca di benefici per il nostro organismo: un ottimo alleato per prevenire e un rimedio per curare.

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