Micro Prem

 

MicroPrem è un integratore alimentare, nato dall’interpretazione delle esigenze nutrizionali del neonato suggerite da varie Società scientifiche, tra le quali l’ESPGHAN (European Society for Paediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition). Già in generale, quindi anche nei nati a termine, la nutrizione svolge un ruolo notevole nel condizionare crescita e sviluppo, che ancor più cruciale diventa nel prematuro, il quale nasce con immaturità di organi e sottopeso. La nutrizione è associata con la crescita e lo sviluppo fisico e psicofisico, pertanto è vantaggioso quantitativamente e qualitativamente assicurare un corretto apporto nutrizionale. Pur confermandosi il latte materno il “gold standard”, molti dottori, pediatri e dietisti, convengono nell’opportunità di integrare. Il prodotto è, quindi, il risultato di tanti lavori scientifici, mantenendosi in linea con le indicazioni guida SIN (società italiana neonatologia).

 

Il Microprem è a base di DHA, polivitamine e minerali. Nello specifico si legga tabella ingredienti. Prodotto senza glutine e sempre con la certificazione GMP (good manufactoring practice).

Posologia :  1ml/die

Vero e proprio punto di forza dell’integratore è l’elevato contenuto di DHA. Già in microchir si è vista la sua efficacia nell’azione anti-infiammatoria, qui ha ruolo strutturale rientrando nella costituzione delle membrane cellulari. Proprio nel soggetto prematuro, in virtù dell’immaturità di organi ed apparati che lo affliggono, è importante e vantaggiosa tale implementazione affinchè sia garantita crescita cellulare in toto. In particolare il DHA contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale. Inoltre l’acido grasso ha un ruolo centrale anche nello sviluppo del SNC, infatti il cervello, il sistema nervoso in generale, risente sia della prematurità sia degli effetti dell’alimentazione. È un periodo particolarmente sensibile, si parla di “preterm developing brain” proprio perché è una fase in cui si assiste a vari processi neurologici, tra questi la mielinizzazione e la formazione di sinapsi a livello di regioni come la corteccia visiva e nell’ippocampo. Di conseguenza gli oligodendrociti, appartenenti alle cellule gliali (non ai neuroni) che costituiscono la mielina aumentano. Da studi condotti (Georgieff 2007) si è osservato come gli eventuali deficit proteico energetici del prematuro portano sia ad una riduzione di cellule neuronali sia ad una ridotta mielinizzazione, di pari passo sia ha una ridotta sintesi proteica, da cui minor crescita cellulare, ne deriva che le dimensioni cerebrali si riducono. Tutto ciò conduce ad anomalie dello sviluppo cognitivo, risentimento sulle attività verbali e visive.

 

Microprem contiene diverse vitamine, è un polivitaminico.

-La vitamina A, liposolubile, ha funzione nella visione; i complessi tra retinale ed alcune proteine della retina, le opsine, costituiscono i fotorecettori, adabiti alla ricezione dello stimolo luminoso ed alla sua conversione in un impulso nervoso, che viene trasmesso ai centri della visione. Non a caso le manifestazioni di carenza sono a livello dell’occhio. Si ha emeralopia (cecità alla luce crepuscolare) che consiste in un difetto di adattamento alla luce, o xeroftalmia (secchezza dell’occhio) data da desquamazione dell’epitelio corneale.

– La vitamina E è presente ed ha azione antiossidante grazie alla sua capacità di bloccare la propagazione delle reazioni radicaliche.

– la vitamina C (acido ascorbico) è importante dal momento che ha molteplici funzioni. È sia un cofattore enzimatico, che interviene in molte reazioni tra cui la biosintesi del collagene e della carnitina, sia un agente antiossidante. Inoltre stimola la sintesi dell’ossido nitrico, impedisce la formazione di composti mutageni e regola l’espressione di diversi geni. Infine, la vitamina c interviene nell’assorbimento del ferro nelle forme inorganiche, le quali vengono assorbite solo se in forma bivalente. È la forma ridotta del ferro (Fe 2+) che viene assorbita a livello dell’intestino, in particolare a livello del duodeno e nel digiuno. Affinché ciò avvenga, ossia affinché ci sia la riduzione da ferro ferrico (Fe 3+) a ferro ferroso (Fe 2+)  è importante il passaggio attraverso lo stomaco. Sono infatti l’acidità gastrica e la presenza di un agente riducente quale l’acido ascorbico insieme con l’enzima ferro reduttasi a rendere possibile tale reazione. Sappiamo che nel prematuro si deve fare di tutto per consentire un assorbimento del ferro quanto più agevole possibile poiché il prematuro è predisposto a sviluppare anemia sideropenica. La mancata assunzione di vitamina C può portare allo scorbuto, i cui sintomi sono debolezza, edema ed emorragie, ritardo nella cicatrizzazione delle ferite, ricollegabile a degenerazione del tessuto connettivo.

vitamina D3: Valutando il bisogno di vitamina D, i range, e la quantità di latte tramite lattazione, suppur da madre senza deficit di vitamina D,  i risultati sono tutti concordi nel consigliare integrazione.  In particolare le raccomandazioni attuali, anche accordate dall’ESPGHAN, consistono in:

  1. Neonato a termine
  • In assenza di fattori di rischio: 400 Ul/dì
  • In presenza di fattori di rischio : fino a 1000 Ul/dì
  1. Neonato pretermine
  • Peso alla nascita <1500g: 200-400 Ul/dì, poi 400 -800/ 800-1000 espghan) fino a 40 settimane età gestazionale.
  • Peso alla nascita >1500g : 400-800 (800-1000) Ul/dì fino a 40 week.

Una deficienza di vitamina D nella dieta associata ad una scarsa esposizione ai raggi ultravioletti provoca nel bambino rachitismo (negli adulti osteomalacia). La lesione caratteristica è la ridotta calcificazione delle ossa, viene ostacolata la deposizione di cristalli di idrossiapatite;  di conseguenza nel bimbo si ha la formazione di strutture ossee cedevoli che sottoposte al carico tendono a deformarsi. L’integrazione di vitamina D3 è importante perché funziona da vero e proprio ormone, con meccanismo di azione analogo a quelli steroidei. Ha due categorie di azione:

  • Con il paratormone, sinergicamente, regola omeostasi del calcio (calcemia) mantenendo la concentrazione fisiologica ematica di calcio e fosfato. Ciò viene esplicato aumentando l’efficienza dell’assorbimento del calcio a livello intestinale.
  • Regola il sistema immune, induce differenziamento ed inibisce proliferazione cellule tumorali.

Pertanto la vitamina D è da integrare non solo per la salute dell’osso, già nel prematuro critica, ma per la salute del corpo in toto.

Microprem contiene anche le vitamine del gruppo B.

Vitamina B1 (tiamina) che lavora come coenzima in reazioni molto importanti per l’organismo. L’alcolismo predispone al deficit di tiamina sia perché l’etanolo ne altera il suo assorbimento intestinale sia perché le lesioni epatiche che ne conseguono compromettono la conversione nel coenzima. La malattia risultante da carenza di vitamina B1 è il beriberi.

vitamina B2 (riboflavina) nella forma di coenzimi flavinici (FAD, FMN) partecipa a molte reazioni ossidoriduttive di tutti i metabolismi carboidrati, proteine, lipidi. Inoltre protegge dai danni indotti dalle specie reattive dell’ossigeno, infatti, la carenza è stata associata ad un aumento dello stress ossidativo. La vitamina B2 è un composto fotolabile; per questo neoneonati con iperbilirubinemia trattati con fototerapia necessitano di supplementazione durante il trattamento. Negli stadi iniziali la carenza dà senso di debolezza, mentre negli stadi più avanzati si evidenziano cheilosi (lesioni alle labbra) e stomatite angolare (ragadi in corrispondenza delle commessure labiali).

vitamina B3 (niacina) nei coenzimi piridinucleotidici  (NAD, NADP) partecipa nelle reazioni di sistemi di deidrogenasi. La carenza porta a pellagra, definita la malattia delle 3D: diarrea, dermatite, demenza. Caratterizzata da dermatite, alterazioni del sistema digestivo e nervoso.

vitamina B5 (acido pantotenico)  precursore del coenzima A,  coinvolta nella biosintesi degli acidi grassi come parte del complesso acido grasso sintasi, contribuisce al normale metabolismo energetico.

vitamina B6 (piridossina) interviene in numerose reazioni riguardanti il metabolismo degli amminoacidi (transamminazione, decarbossilazione) e nella biosintesi di neurotrasmettitori (es GABA). In gravidanza e durante l’allattamento il fabbisogno di vitamina b6 aumenta. La condizione che più frequentemente predispone alla carenza è l’assunzione di alcol. Deficienza di B6 determina anemia microcitica ipocromica, con globuli rossi piccoli e poveri di emoglobina, demielinizzazione dei nervi, convulsioni ed anomalie elettroencefalografiche.

Vitamina b7 (biotina) partecipa come coenzima delle carbossilasi.

vitamina B12 ( cobalamina) partecipa alla sintesi del DNA ,  dell’emoglobina e al metabolismo dell’omocisteina. Interviene nel processo di divisione delle cellule. La carenza porta ad anemia megaloblastica, stanchezza e perdita di memoria, disturbi cognitivi e malattia vascolare per l’accumulo di omocisteina.

vitamina B9 ( acido folico) partecipa a reazione di sintesi, riparazione e metilazione del DNA. Una sua carenza porta ad anemia megaloblastica macrocitica caratterizzata dalla presenza nel sangue di forme immature di eritrociti. Molto importante è la sua azione sul sistema nervoso. Un deficit può portare a malformazione, conseguente a difetto nella chiusura del tubo neurale. È stato dimostrato che la supplementazione con acido folico sia già da prima del concepimento che in corso di gravidanza riduce il rischio.

Ovviamente in caso di madre vegana in lattazione le integrazioni verranno ancora più rafforzate.

Infine Microprem contiene anche oligoelementi.

Il manganese svolge un ruolo in numerosi processi biologici come attivatore o cofattore di enzimi, è coinvolto nel metabolismo di varie vie metaboliche. È importante per lo sviluppo osseo e vi è soprattutto concentrato. Non a caso in carenza di manganese sono state riscontrate anomalie scheletriche, compromissione della crescita ed alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico. Tutte condizioni da evitare nel nato pretermine già nato prematuro.

Il selenio contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario ed ha azione stimolatoria nella formazione dell’ormone tiroideo attivo.

Lo zinco è un componente minerale, presente in muscolo e scheletro, con differenti funzioni: catalitica, strutturale e regolatoria. La prima poiché è contenuto in circa 200 enzimi, la seconda perché rientra nella stabilizzazione dei domini a dita di zinco, infine la terza perché è importante per la crescita, differenziazione cellulare, processi metabolici dei macronutrienti. Agisce da regolatore del ciclo cellulare e ciò spiega perché i primi bersagli della carenza di zinco sono le cellule del sistema immunitario e quelle epiteliali.

Il Rame antiossidante essenziale per numerosi processi metabolici.

Analizzati i singoli ingredienti del prodotto si capisce come questo sia completo, capace di integrare su più fronti carenze vitaminiche, dei minerali e non solo (DHA). Microprem supporta tanto il prematuro, come altresì altri neonati, nel suo processo di crescita e sviluppo, tentando di rendere più agevole il recupero della condizione del nato a termine. È volto a conseguire l’obiettivo di conseguire la maturità di organi ed apparati, crescita cellulare, recuperare il ritardo di crescita extrauterino, migliorare il basso peso della nascita, garantire sviluppo fisico-motori e psichico-cognitivo. L’integratore è mirato, vantaggioso e consigliabile per il nato pretermine, che a causa della sua “immaturità” presenta mineralizzazione ossea spesso insufficiente, allo stesso modo scarse riserve di nutrienti e deficit energetico importante.  Alimentare ed integrare il prematuro è quindi cruciale per recuperare i deficit sia di mineralizzazione sia energetici e proteici, tuttavia questa crescita di recupero non deve essere fatta in maniera sconsiderata.

Si può dire che Microprem è l’integratore che fa il caso opportuno in “ the catch up  growth” (crescita di recupero) del neonato.

 

 

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